31 marzo 2016

possibilità di ridurre le spese e fornire servizi più precisi

Il 29 marzo un lettore ha ricevuto la lettera Assilt  del 7-3-2016, contenente la conferma che la richiesta di rimborso, inoltrata a metà gennaio, è stata definita e che "riceverà" un contributo di  € 106,17 a gennaio. Per scrupolo l'ex collega è andato a verificare in "area personale", "le mie impostazioni", "modalità di notifica" e ha riscontrato di avere indicato, già da diverso tempo, il numero del telefonino e l'indirizzo e-mail.  
Diversi pensionati non utilizzano mezzi informatici ed è fuori discussione che per loro queste comunicazioni continuino ad arrivare con lettera a casa. 
Ma per tutti gli altri, che hanno comunicato l'indirizzo mail o il numero di telefonino, che senso ha continuare a spedirle se non quello di sprecare risorse per servizi di stampa e affrancature postali ?
Altra considerazione: sia in forma cartacea che per e-mail o SMS, auspichiamo anche maggiore puntualità dei tempi di spedizione e precisione delle informazioni contenute (nel caso in questione l'accredito del contributo è avvenuto il 10 febbraio e di conseguenza la comunicazione sarebbe dovuta arrivare intorno a quella data e non a fine marzo).

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