16 marzo 2016

i ticket sanitari

Il ticket, introdotto nel 1982, è una quota di partecipazione a carico del cittadino per alcune prestazioni erogate dal Servizio Sanitario Nazionale. 
Attualmente i ticket, molto diversificati regione per regione, riguardano: 
1) le prestazioni specialistiche (visite, esami strumentali e analisi di laboratorio);  2) le prestazioni di pronto soccorso; 3) le cure termali; 4) i farmaci; 5) le prestazioni di fecondazione assistita.
La legislazione prevede diverse forme di esenzione per particolari situazioni di reddito associate all'età o alla condizione sociale, in presenza di determinate patologie o del riconoscimento dello stato di invalidità. 
Come interviene l'Assilt? 
Con un contributo dell'80% sul totale pagato (compresa eventuale quota ricetta) per le prestazioni specialistiche, il pronto soccorso, le cure termali e le prestazioni di fecondazione assistita. 
La fattura con descrizione dettagliata è l'unico documento da spedire (non è necessaria la copia della prescrizione medica). 
L'Associazione non prevede invece alcun rimborso per i ticket sui farmaci a carico del S.S.N.; conserviamo gli scontrini perché potremo inserire questa spesa tra quelle detraibili sul 730.
Consigli per evitare restituzioni: nel caso in cui il pagamento del ticket sanitario avvenga tramite bonifico bancario, conto corrente postale o altri sistemi automatizzati, è indispensabile allegare alla ricevuta (dalla quale si deve poter evincere il fruitore delle prestazioni e l’importo pagato a titolo di ticket sanitario), la prescrizione medica o il foglio prenotazione in modo da consentire l’identificazione del fruitore e delle prestazioni eseguite.
Dobbiamo prestare particolare attenzione se ci rechiamo presso strutture private accreditate: se sulla fattura non è precisato che si tratta di ticket, Assilt la considererà una prestazione a tariffa privata, sarà necessaria anche la richiesta medica e il rimborso sarà del 60% o 65% in base agli esami eseguiti.

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